Quali possibilità di finanziamento per i cattivi pagatori

on October 3rd, 2011 by admin | No Comments »

Lo status di cattivo pagatore viene acquisito nel momento in cui un finanziato non ottemperi nei tempi previsti, al pagamento di una rata. Normalmente prima che la finanziaria provveda alla segnalazione nella black list detenuta dalla Crif, deve mettere in mora il finanziato intimandolo ad effettuare il pagamento. Ma la corrispondenza spesso non aiuta, e tra pezzi di carta arrivati in ritardo o non arrivati affatto, si rischia di finite tra i cattivi pagatori senza nemmeno rendersene conto. Spesso si cade nell’errore di presunzione, che se sul conto c’è la disponibilità, il pagamento deve avvenire per forza perché la rid è attiva, ed ha sempre funzionato. Ma ci possono essere dei problemi tecnici, per i quali la banca non avrà alcuna responsabilità, poiché deve essere cura del finanziato accertarsi che ogni pagamento vada a buon fine. Quindi il primo ovvio, consiglio è quello di controllare ogni mese, dopo qualche giorno dalla data del pagamento che questa sia andata a buon fine.

Una volta che si diventa cattivi pagatori ottenere dei finanziamenti è un’impresa tutt’altro che facile. L’unica forma certa di finanziamento, che non può essere rifiutata, purché si possiedano i requisiti minimi richiesti è la cessione del quinto. Tuttavia possono accedere a questi prestiti solo dipendenti o pensionati. La cessione del quinto costituisce quindi la principale forma di prestiti a cattivi pagatori, ed ha il vantaggio di prevedere delle durate molto lunghe (fino a 120 rate), l’applicazione del tasso fisso, una fase burocratica molto limitata e il fatto che non si prende in considerazione l’esposizione debitoria del richiedente il finanziamento. Comunque prima di richiedere un finanziamento è consigliato controllare la propria situazione alla Crif, ed in caso di segnalazione controllare se siano decorsi i termini entro i quali la segnalazione deve essere cancellata dal sistema. dal momento che non sempre avviene in modo automatico, come dovrebbe, bisogna effettuare la richiesta, e solo successivamente procedere ad una richiesta di finanziamento.

La cessione del quinto mette come garanzia il reddito, con il prelievo a monte dalla busta paga, dell’importo da rimborsare mensilmente. E’ ovvio che il prestito senza busta paga diventa un’ipotesi più che remota per i cattivi pagatori, a meno che non abbiano la possibilità di ottenere un finanziamento con altre garanzie molto forti, soprattutto appartenenti alla categoria di quelle reali, come nel caso del pegno su beni di valore o dell’ipoteca su un immobile di proprietà.

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