Forex online: le novità della tassazione

on October 27th, 2011 by admin | No Comments »

In Italia le cose vanno così, dopo anni di silenzio da parte del legislatore, affannosi tentativi da parte dell’Agenzia delle Entrate di colmare i dubbi lasciati dalla normativa, percorrendo spesso strade non popolari con le proprie interpretazioni, accade poi che il legislatore, tutto d’un tratto decida di sistemare le cose, capovolgendo spesso quanto era stato deciso fino a quel momento. Quindi dopo la circolare 67/E dell’Agenzia delle Entrate del luglio 2012, il legislatore ha modificato l’articolo 1 comma 4 del Tuf, spingendo recentemente la stessa Agenzia delle Entrate  a fare un’altra risoluzione, con la circolare 102/E. Dopo anni di silenzio, in circa 1 anno, si è mosso praticamente tutto.

Quindi che cambia per la tassazione forex Italia? Le posizioni dovranno essere chiuse e riaperte ogni giorno dai broker nel caso in cui il trader non volesse effettuare solo delle operazioni spot, per questo salta la sola tassazione che riguardava solo le operazioni per il possesso di oltre 100 milioni e per almeno 7 giorni continuativi (non sono più possibili 7 giorni continuativi). Ai trader viene data la possibilità di scegliere il regime amministrato, con la ritenuta a monte da parte del broker (aliquota al 20% dal 1 gennaio 2012), e il broker può garantire l’anonimato del trader (non deve compilare lo spazio SO del modulo 770). Inoltre il trading valutario è stato assimilato in tutto agli stumenti finanziari.

Tuttavia scegliendo il regime amministrato (che rimane comunque un’opzione) il trader non ha alcun obbligo di tassazione o dichiarazione, poiché percepirà già gli importi netti.

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